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Boccace et la parrêsia misogyne

le 16 février 2018
9h-12h

La parole misogyne de Boccace, avant et après le Décaméron

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Intervenant : Marco Grimaldi (Roma - La Sapienza)
Il trecentesco narratore del Decameron è a volte il sostenitore e antesignano della libertà femminile, a volte un impenitente misogino. L’ambivalenza è generata dai paradigmi che percorrono l’opera del certaldese, ben esemplificata da due novelle del Decameron quali “Madonna Filippa” e “Calandrino e l’elitropia”. Nella prima, narrata nella 7a giornata, Boccaccio si mostra capace di vedere e sostenere la libertà femminile, nell’altra, narrata nell’8a, si rivela misogino, in una vena ancor più scopertamente esibita dallo scrittore toscano in una delle sue ultime opere, Il Corbaccio. In fin dei conti, in che consiste la parrêsia boccacciana ?

Bibliographie de Marco Grimaldi (sélection)
Livres :
Allegoria in versi. Un’idea della poesia dei trovatori, Bologna, Il mulino, 2012.
Articles :
Francesco De Sanctis e la scuola del Risorgimento, «Belfagor», lxvi 2011, fasc. 5 (n. 395), pp. 529-42.
Svevi e angioini nel canzoniere di Bernart Amoros, «Medioevo Romanzo», xxxv 2011, fasc. 2 pp. 315-43.
Gli studi danteschi di Edward Moore (con una nota su Ep., iii 5 8), in Leggere Dante oggi – I testi, l’esegesi (Atti del Convegno-Seminario, Roma 25-27 ottobre 2010), a cura di E. Malato e A. Mazzucchi, Roma, Salerno, 2012, pp. 297-308.
Come funziona una poesia allegorica. Una lettura di ‘Tre donne’, «Critica del Testo», xv 2012, fasc. 1 pp. 299-321.



Contact :
Cécile Berger / Jean Nimis
Lieu(x) :
Université Toulouse - Jean Jaurès
Maison de la recherche salle D155