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La fantascienza italiana : testi, contesti, editoria

le 6 avril 2018
9h45 - 12h30

Aspetti della fantascienza italiana dalla seconda metà del Novecento ai primi anni del XXI secolo

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Giulia Iannuzzi (Trieste)
«Tradurre, pubblicare, leggere, scrivere fantascienza in Italia»
L'intervento ripercorrerà il filo nascosto che ha legato tre intellettuali fantascientisti negli anni 60-70: Riccardo Valla (Torino, 1942-2013), Vittorio Curtoni (San Pietro in Cerro, Piacenza, 1949-2011) e James Graham Ballard (Shanghai, 1930-2009). I rapporti tra il traduttore torinese, l'autore piacentino e lo scrittore inglese offrono uno spaccato esemplare delle direttrici editoriali e letterarie che hanno segnato lo sviluppo della fantascienza italiana. Il ruolo di Valla e di Curtoni nella ricezione di J. G. Ballard offre un'occasione per riflettere sul rapporto tra pubblicazioni professionali e amatoriali, il ruolo dei traduttori e del loro lavoro intellettuale, l'assimilazione e il superamento dei modelli letterari stranieri da parte degli autori nostrani.

Eleonora Marzi (Toulouse)
«La fantascienza in Italia: un caso editoriale, un caso culturale»
Le ragioni dell'introduzione tardiva, rispetto ad altri paesi, della fantascienza in Italia trova la sua ragione in un contesto storico e culturale particolare. Altalenante tra fascino per la tecnologia importata dagli Stati Uniti e attaccamento al classicismo che caratterizza la cultura letteraria italiana, la ricezione della fantascienza vede come protagonisti l'editore Giorgio Monicelli e i due scrittori e critici Carlo Fruttero e Giorgio Lucentini, tutti protagonisti del caso editoriale di Urania, contemporaneamente rivista e collana di romanzi, e delle prime antologie di fantascienza (Le meraviglie del possibile, 1959; Il secondo libro della fantascienza, 1962) che lanciano di fatto il nuovo genere. La fantascienza in Italia nasce dunque come una fortunata alchimia di una mutata sensibilità e di una fortunata operazione editoriale di cui verranno illustrate le caratteristiche.



La prospettiva della giornata è dedicata alla diffusione delle opere italiane di "fantascienza" dal 1950 ai nostri giorni, da Dino Buzzati, Primo Levi, Lino Aldani, Italo Calvino, Gilda Musa, ... a Vittorio Curtoni, Vittorio Catani, Valerio Evangelisti, Lanfranco Fabriani, Alberto Costantini (lista non esaustiva). Sono più particolarmente privilegiate le opere che hanno segnato un cambiamento di paradigma nella poetica e la ricezione di questo genere letterario.
 
 

Un profilo di Giulia Iannuzzi

Contact :
Jean Nimis
Lieu(x) :
Salle de conférences de la Librairie Ombres Blanches (Langues Étrangères)
3 rue Mirepoix

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