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Boccace et la parrêsia misogyne

Publié le 16 septembre 2017 Mis à jour le 17 mars 2018
le 16 février 2018 Université Toulouse - Jean Jaurès

La parole misogyne de Boccace, avant et après le Décaméron










Intervenant : Marco Grimaldi (Roma - La Sapienza)
Il trecentesco narratore del Decameron è a volte il sostenitore e antesignano della libertà femminile, a volte un impenitente misogino. L’ambivalenza è generata dai paradigmi che percorrono l’opera del certaldese, ben esemplificata da due novelle del Decameron quali “Madonna Filippa” e “Calandrino e l’elitropia”. Nella prima, narrata nella VII giornata, Boccaccio si mostra capace di vedere e sostenere la libertà femminile, nell’altra, narrata nella VIII giornata, si rivela misogino, in una vena ancor più scopertamente esibita dallo scrittore toscano in una delle sue ultime opere, Il Corbaccio. In fin dei conti, in che consiste la parrêsia boccacciana ?

Bibliographie de Marco Grimaldi (sélection)
Livres :
Allegoria in versi. Un’idea della poesia dei trovatori, Bologna, Il Mulino, 2012.
Articles :
Francesco De Sanctis e la scuola del Risorgimento, «Belfagor», LXVI, 2011, fasc. 5 (n. 395), pp. 529-42.
Svevi e angioini nel canzoniere di Bernart Amoros, «Medioevo Romanzo», XXXV, 2011, fasc. 2 pp. 315-43.
Gli studi danteschi di Edward Moore (con una nota su Ep., III, 5 8), in Leggere Dante oggi - I testi, l’esegesi (Atti del Convegno-Seminario, Roma 25-27 ottobre 2010), a cura di E. Malato e A. Mazzucchi, Roma, Salerno, 2012, p. 297-308.
Come funziona una poesia allegorica. Una lettura di ‘Tre donne’, «Critica del Testo», XV, 2012, fasc. 1, p. 299-321.
Contact :
Cécile Berger / Jean Nimis :